• Homepage
  • Notizie
  • Attualità
  • Approfondimenti
  • Aggiornamenti normativi
  • Protagonisti
  • Anteprima
Vento Biometano
  • sabato, 4 Febbraio 2023
  • Log in
Vento Biometano
  • Homepage
  • Notizie
  • Attualità
  • Approfondimenti
  • Aggiornamenti normativi
  • Protagonisti
  • Anteprima
Quanto fa bene il biometano? Lo studio pubblicato su Science Direct
Home
Approfondimenti

Quanto fa bene il biometano? Lo studio pubblicato su Science Direct

2 Dicembre 2020 Approfondimenti 22

da motori.quotidiano.net – I plus del biometano sono noti. Vi proponiamo questo approfondimento condotto da un team internazionale di esperti a cui Federmetano ha fornito i dati relativi al circolante a CNG per la zona del Comune di Roma.
Il biometano, eccellente esempio di economia circolare, è la risposta pronta e utilizzabile per contribuire al benessere ambientale e alla salvaguardia di un settore di cui il nostro Paese è leader europeo, con enormi vantaggi anche in termini economici e occupazionali.
È quanto emerge dal recentissimo studio “A circular economy model based on biomethane: what are the opportunities for the municipality of Rome and beyond?”, condotto da Idiano D’Adamo, Pasquale Marcello Falcone, Donald Huising e Piergiuseppe Morone, esperti di Unitelma Sapienza Università di Roma, Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Napoli Parthenope e Università del  Tennessee – e pubblicato su Renewable Energy, tra le più autorevoli riviste in materia di energie rinnovabili, sostenibilità e ambiente.
La pubblicazione illustra i benefici ambientali, economici e sociali di cui il Comune di Roma potrebbe usufruire se in quella circoscrizione si incrementasse l’utilizzo del biometano. La metodologia utilizzata per la Capitale è replicabile su tutto il territorio nazionale.
Come dichiarato dal Prof. D’Adamo, lo studio è stato eseguito per rispondere all’esigenza della comunità scientifica di avere dati precisi in merito alla redditività e alle opportunità economichederivanti dalla produzione del biometano, per dare alla società soluzioni in grado di risolvere le criticità derivanti dall’obsolescenza del parco auto nazionale e dalla attuale gestione dei rifiuti solidi urbani e, non ultimo, per porre l’attenzione sulla possibilità di utilizzare biofertilizzanti. Lo studio vuole essere, dunque, uno strumento per guidare cittadini, produttori e responsabili politici nel perseguimento di un futuro green.
Per valutare la profittabilità degli impianti di biometano sono stati presi in considerazione sia impianti di dimensione minima (200 Sm³/h e 350 Sm³/h) sia impianti di dimensione massima (500 Sm³/h), è stato considerato il potenziale di biogas definito dalla regione Lazio e si è ipotizzata una raccolta differenziata al 65% (attualmente al 44%). La combinazione di tali fattori, analizzati alla luce di otto specifici indicatori economici, ha rilevato che la profittabilità degli impianti di biometano può arrivare a 63,3 mln di €. Sono stati quantificati anche i costi del “non fare”: i risultati hanno evidenziato come il ritardo di un anno nella realizzazione degli impianti di biometano provocherebbe perdite economichefinoa circa 2,9 mln di €.
In seguito, sulla base dei dati forniti da Federmetano e relativi al parco circolante a CNG del territorio analizzato, è stato valutato anche l’impatto ambientale derivante dall’utilizzo di biometano nei trasporti. Attualmente nel Comune di Roma circolano 19.939 auto, 3.887 camion, 493 autobus, 279 veicoli speciali, 41 rimorchi e 31 motocicli alimentati a metano.
Dalle analisi condotte è emerso che si avrebbero a disposizione nel Municipio di Roma 37,6 mln Sm³ di biometano (26.306 mila Sm³da FORSU e 11.281 mila Sm³ da sottoprodotti), sufficienti ad alimentare circa 28.200 NGV, con una riduzione complessiva delle emissioni di GHG pari a un valore compreso tra 43 e 51 mila tonnellate di CO2eq/anno (considerando il modello “From Well to Wheel”). Di conseguenza, l’intera domanda di carburante per il trasporto in questo territorio può essere completamente soddisfatta. In questa prospettiva, gli impianti di biometano possono trasformare enormi quantità di rifiuti in energia pulita che contribuirebbe in modo significativo a ridurre l’impatto ambientale del settore trasporti.
I quattro esperti sottolineano inoltre che l’Italia, dati i numeri sopra indicati, potrebbe/dovrebbe seguire l’esempio della Svezia, dove il 90% di CNG per auto è biometano e dove sono previsti incentivi e agevolazioni per chi acquista veicoli a metano, mezzi che saranno alimentati con gas naturale di origine bio e di conseguenza con impatto zero sull’ambiente.

Le osservazioni di Federmetano
Lo studio si conclude con delle osservazioni che Federmetano non può che condividere: affinché ciò che accade in Svezia si verifichi anche nel nostro territorio è necessaria la collaborazione degli stakeholder, il sostegno dei decisori politici – in termini di sovvenzioni e incentivi – e una importante attività di informazione e formazione per i giovani che renda subito chiari alla comunità i molteplici vantaggi che derivano dall’utilizzo del biometano. Una risorsa virtuosa, al pari dell’elettrico alimentato da fonti rinnovabili, che ha tutti i numeri per garantire benessere sociale, economico e ambientale.

Condividi su ...

Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Tumblr VKontakte WhatsApp
Next article Biometano liquefatto: in Italia il primo impianto di produzione
Previous article Impianto di biometano: l’idea per Relluce

Potrebbe interessarti anche ...

L’aumento dei carburanti non si ferma, spazio dunque al biometano Approfondimenti
17 Aprile 2022

L’aumento dei carburanti non si ferma, spazio dunque al biometano

Impianto a biometano: relazione tra verifica impatto ambientale e quantitativo biomasse in ingresso Approfondimenti
26 Gennaio 2022

Impianto a biometano: relazione tra verifica impatto ambientale e quantitativo biomasse in ingresso

Il futuro è sempre più sostenibile anche grazie al biometano Approfondimenti
10 Novembre 2021

Il futuro è sempre più sostenibile anche grazie al biometano

Leave a Reply Cancel reply

BIOMETANO NEWS
24 Ott 22 11:33
Notizie

A2A inaugura un impianto di biometano a Lacchiarella

24 Ott 22 11:21
Anteprima

In Italia entro il 2026 fino a 2,5 miliardi di mc di biometano in più

24 Ott 22 11:14
Notizie

Gls Italy, Iveco e Vulcangas inaugurano un impianto di produzione di biometano

24 Ott 22 11:05
Protagonisti

Mazzoncini (A2A): “Due nuovi impianti per la produzione di biometano”

24 Ott 22 10:57
Notizie

Il biodigestore di Civitavecchia produrrà biometano con l’umido del Comune portuale e di Roma

24 Ott 22 10:47
Aggiornamenti normativi

Gas, bozza Itre: sul biometano mappa della crescita e specifiche Ue

24 Ott 22 10:37
Notizie

Un impianto di Biometano in Sicilia

La parola agli esperti

Il gas naturale liquefatto costituisce una delle soluzioni integrate con le quali Federmetano punta al completamento della rete distributiva nazionale. Questo perché è una tecnologia consolidata e necessita di un numero limitato di infrastrutture. La sua diffusione sarà favorita, tra gli altri elementi, anche da una maggiore disponibilità di mezzi e da incentivi per lo sviluppo di stazioni di rifornimento.

Luca Paganelli - referente LNG di Federmetano
VENTO BIOMETANO NEWS

Gruppo EF Tecnologie
Via Campagna n. 2838 – Tenuta Campagna
15073 Castellazzo Bormida (AL) – ITALY
Tel: +39 (0131) 167.84.20
E-Mail: contatti@ventobiometano.it


  • Homepage
  • Notizie
  • Attualità
  • Approfondimenti
  • Aggiornamenti normativi
  • Protagonisti
  • Anteprima
  • Back to top
© Vento Biometano News. Gruppo EF Tecnologie - P.IVA / CF 09163990964 - Diritti riservati.
Progetto web a cura di salotto creativo